Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali
ICVBC - AREA DI RICERCA CNR DI FIRENZE
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Luminescenza Indotta da luce Visibile (VIL)
Descrizione della tecnica:
La tecnica appartiene al gruppo delle tecniche fotografiche multispettrali, non invasive e portatili. Si applica nel settore delle opere d’arte per la caratterizzazione spaziale di alcuni pigmenti. Come per la fotografia in fluorescenza ultravioletta, l’oggetto colpito dalla radiazione nel visibile riemette a lunghezza d’onda maggiore, ovvero nel vicino infrarosso. Le immagini vengono acquisite con una fotocamera digitale modificata tramite la rimozione del filtro termico interno e con opportuni filtri. Si ottiene un immagine in toni di grigio.
Applicazioni:
Caratterizzazione spaziale di alcuni pigmenti come il Blu Egizio, l’Han Blue e l’Han Purple su differenti supporti.
Principi di base:
La radiazione opportunamente filtrata per ottenere solo le lunghezze d’onda del visibile viene inviata sull’oggetto, possibilmente in maniera uniforme. L’emissione di luminescenza avviene nel vicino infrarosso con un picco intorno ai 910 nm e la presenza del pigmento appare nell’immagine come una serie di spot luminosi. Si tratta di una tecnica molto efficace per la caratterizzazione del Blu Egizio, sia puro che in mescola con altri pigmenti.
Strumentazione: Canon EOS 400D, Flash Quantum mod. T5D con filtri Schneider Optics B+W 486 UV/IR digital blocking, filtro Schneider Optics B+W 093 IR sull’obiettivo (Sede di Firenze).